Martedì, 07 Set 2010
Storia

La cooperazione di comunità dell’associazione Tavolo trentino con Kraljevo 2001-2009.

Le attività del Tavolo Trentino con Kraljevo nella Municipalità di Kraljevo sono iniziate nel 2001, grazie ad alcune iniziative che avevano l’obiettivo di approfondire le relazioni con la comunità locale e specialmente con quei soggetti ritenuti più attivi e più adatti a promuovere in loco il partenariato. Facendo riferimento ad essi, sono stati individuati i beneficiari e i potenziali partner dei successivi progetti e, man mano che gli ambiti di intervento si andavano definendo, venivano coinvolti nuovi attori locali. Questi, con il tempo, hanno iniziato a riconoscersi e comportarsi come partner attivi della relazione di cooperazione e quindi a collaborare con il TTKv nella definizione, implementazione e valutazione delle attività (sempre in un percorso parallelo che ha coinvolto soggetti sia a Kraljevo che a Trento). Il lavoro iniziale è stato portato avanti dai volontari dell’associazione TTKv che, allacciandosi ad una serie di seminari organizzati nell’area balcanica dall’Osservatorio sui Balcani nel 2002, hanno promosso una serie di incontri e workshops a Kraljevo e nella altre città dell’area balcanica. Questi seminari avevano come obiettivo quello di favorire un dibattito sulle caratteristiche del territorio e su possibili vie da seguire per uno sviluppo locale ad hoc. I partecipanti hanno da subito sentito l’esigenza di andare al di là del concetto di sviluppo nella sua accezione economica, intendendolo in senso più ampio, come organizzazione del territorio e crescita della comunità. Questo approccio graduale, ha permesso di approfondire la conoscenza del territorio in tutti i suoi aspetti e di concentrare le risorse iniziali in quelle aree che si erano dimostrate più in situazione di necessità e reattive agli stimoli iniziali del Tavolo (area giovani e bambini, assistenza agli anziani e ai profughi). In seguito, gettate le basi di una relazione bilateralmente attiva, basata sul rapporto diretto tra le espressioni della società civile e gli enti locali rappresentativi di entrambi i partner, il Tavolo ha cominciato a definire meglio le sue attività ed a proporre iniziative in nuovi ambiti come il sociale, lo sviluppo locale e e i giovani.


Le iniziative dell’ambito sociale vengono implementate attraverso progetti legati al genere, alla prevenzione di malattie, ai giovani disabili e alle loro famiglie e agli anziani; le iniziative per lo sviluppo locale vanno dalla promozione di prodotti coltivati in zona, al micro credito, all’area del turismo responsabile e all’approccio culturale della concertazione e dei “patti territoriali”; per l’area giovani, invece sono organizzati scambi con gruppi di coetaneit rentini, la formazione di alcuni giovani sulle tematiche dello sviluppo locale, progetti di sensibilizzazione legati all’area sociale, workshop di formazione alla partecipazione e alla nonviolenza. L’area giovani, in particolare, anche se non in maniera esclusiva, è stata più volte l’occasione di facilitare l’incontro e la messa in rete delle diverse realtà di cooperazione comunitaria trentina di altre realtà italiane e dei loro partner balcanici, come Priedor, Zavidovici, Srebrenica, Bratunac in BiH, Peja/Pec in Kossovo ed altri. Il TTKv, nel 2001, ha contribuito alla creazione dell'Agenzia della Democrazia Locale della Serbia Centro Meridionale, in seguito ad un percorso partecipato e di rete che ha coinvolto una serie di soggetti italiani, serbi e di altri paesi membri del Consiglio d'Europa. Grazie all'ufficio dell'ADL, ad oggi soggetto sempre più dinamico e propositivo, si voleva creare sul territorio un attore locale che aveva come obiettivo principale quello della promozione di uno sviluppo democratico, sociale, culturale ed economico, alla luce di principi di tolleranza, dei diritti umani e della libertà di espressione. (Consiglio d'Europa “Sono strumenti a disposizione delle municipalità e delle regioni e delle organizzazioni della società civile che, in questo spirito, intendono sviluppare, nel modo più efficace possibile, il sostegno alla regione Balcanica ed all'Europa Orientale”).

Una particolarità delle iniziative promosse dal Tavolo è che le attività non sono quasi mai finalizzate a se stesse e orientate solamente verso il target specifico dei beneficiari. L'idea che fa da sfondo alle iniziative del Tavolo è quella di cercare di coinvolgere non solo i beneficiari/attori delle singole iniziative, ma anche le persone vicine ai beneficiari/attori dei progetti, i parenti o semplicemente la cittadinanza nello svolgimento delle attività, creando elementi di trasversalità tra i diversi progetti e gli attori stessi. La figura del beneficiario non è mai vista come figura passiva, ma sempre coinvolta (ove possibile) nella definizione delle attività ed iniziative proposte (dai ristoratori della Strada dell'acqua – Put Vode, agli anziani della casa di risposo, alle donne che partecipano alle attività organizzate dall'associazione Fenomena) e nella loro valutazione in itinere e finale.

Le relazioni innescate dal coinvolgimento attivo e dalla reciprocità sono molto importanti perché oltre allo scambio di buone pratiche, contribuiscono a favorire la conoscenza di realtà diverse, stimolano la curiosità delle persone e ci permettono di proiettarci verso altri territori, in una dimensione internazionale ed interculturale, attraverso percorsi volti a creare spazi di conoscenza attiva e rispetto verso altre comunità e popolazioni, all'interno del sistema mondo e quindi ad andare oltre agli stereotipi che caratterizzano i nostri tempi.
 

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